Come trovare ed eliminare i costi inutili in azienda.

Come tagliare i costi inutili in azienda

Tutte le realtà economiche, dagli Stati, alle multinazionali, dalle famiglie alle piccole imprese sprecano un sacco di denaro in costi inutili ed inefficienze.

La domanda è: perché regalare i propri profitti a qualcun altro? Se lavori tutto il giorno tu, perché qualcun altro deve appropriarsi dei frutti dei tuoi sforzi, quando con un po’ di pianificazione ed accortezza potresti tenerli tutti per te?

Il successo finanziario di un’azienda si misura con i profitti, cioè i ricavi meno i costi: è giusto focalizzarsi sull’aumento del numero di clienti e sull’aumento dei ricavi ma è altrettanto importante tenere i costi sotto controllo perché, alla fine, tu ti metti in tasca la differenza fra ricavi e costi, cioè il tuo profitto.

Per fortuna, non è impossibile eliminare questi costi inutili, basta organizzarsi e mettere in atto delle azioni efficaci e focalizzate al risparmio.

Passo #1) Decidere di eliminare le spese inutili del negozio.


Sì, spesso il primo passo è il più difficile. Prima di tutto bisogna avere la volontà di tagliare i costi inutili e di eliminare le inefficienze. Per farti un esempio forte: pensa allo Stato, che di inefficienze ne ha a centinaia ma non ha la volontà per risolvere il problema e quindi non va da nessuna parte.

La prima cosa da fare è convincersi che il lavoro d’imprenditore è anche questo: massimizzare l’efficienza dell’azienda, iniziando a considerare fondamentale il controllo dei costi.

Passo #2) Individuare le inefficienze della propria azienda.


Una volta deciso di affrontare questa grande battaglia e di risolvere il problema delle spese inutili in azienda, il passo successivo è identificare il problema, per poi risolverlo. Se non sappiamo quali spese sono da tagliare, non possiamo ovviamente tagliarle.

Per farlo bisogna comportarsi esattamente come fanno le grandi imprese di successo, bisogna fare del “Controllo di Gestione”. Le società enormi pagano centinaia di professionisti solo per trovare le inefficienze e per vedere dove possono risparmiare sui costi: per le piccole imprese non ha senso avere un intero team che si occupa di individuare i costi inutili e di tagliarli, ma deve essere l’imprenditore a farlo, cioè devi essere tu!

Per fortuna non è difficile trovare molte delle inefficienze che la tua azienda può avere, si trovano un po’ sempre negli stessi posti.

  • Nelle tariffe delle utenze come acqua, luce, gas, telefonia e internet: ti stupirai di quanto un paio d’ore passate a confrontare le varie offerte sul mercato ti possono far risparmiare.
  • Le assicurazioni sono un’altra fonte d’inefficienze: per molte imprese è necessario assicurarsi e, anche qui, un po’ di tempo passato a confrontare preventivi può regalarti piacevoli sorprese ed utili risparmi.
  • Nei prezzi delle materie prime che usi per il tuo lavoro: per materie prime intendiamo tutto quello che consumi per creare i tuoi prodotti o per offrire i tuoi servizi: le viti ed il legno per un falegname, lo shampoo e gli altri prodotti per un parrucchiere, la carta per chi ha una copisteria, la farina ed il lievito per il panettiere e così via.
  • Scegliere una forma societaria adeguata all’attività che si svolge: senza entrare nel merito della gestione fiscale della tua impresa, scegliere una forma societaria adeguata può portare a regimi tributari diversi e, di conseguenza, a risparmi fiscali significativi.
  • Infine, una delle sedi dei maggiori sprechi in tutti le aziende, è la gestione del magazzino: questa problematica è tanto grave che merita una trattazione tutta per lei, che puoi trovare qui.

Passo #3) Come eliminare le spese superflue dalla tua azienda.


Una volta deciso di affrontare il problema delle spese inutili e dopo averle identificate, è giunto il momento di eliminare i costi superflui una volta per sempre.

Il taglio delle spese inutili per utenze e assicurazioni è il più facile da affrontare per le aziende nuove, un po’ più difficile se la tua attività è già avviata. Ci sono infatti decine di siti web apposta che permettono di confrontare le offerte sul mercato e scegliere la più conveniente senza tanti sforzi. Con un paio d’ore di lavoro, si possono risparmiare anche alcune migliaia di euro all’anno.

Ridurre i costi per le materie prime è più complesso, ma il principio in parte è lo stesso: confrontare tutti i fornitori che ci sono per vedere chi fa il prezzo migliore. Per trovare tutti i fornitori di una certa materia prima, oltre che una sana ricerca su internet, è ancora importante parlare con altri imprenditori amici del tuo stesso settore per sentire dove loro si riforniscono.

Un'altra accortezza che può dare buoni risultati è acquistare materie prime in blocco in modo da ottenere prezzi migliori: molti fornitori, infatti, ti faranno un prezzo migliore tanto maggiore è la quantità di prodotti che acquisti. Addirittura, se conosci altri imprenditori del settore, può valer la pena organizzare un gruppo d’acquisto in modo da ordinare quantità ancora più elevate ogni volta.

Visto che della gestione del magazzino parliamo in questa pagina, non resta che discutere della forma societaria e dell’influenza che essa ha sul regime fiscale in cui ti vieni a trovare.

Certo, non pretendo, come fanno molti, di spiegarti in una pagina “i segreti delle forme societarie”: prima di prendere qualsiasi decisione devi consultarti con un commercialista e farti fare qualche simulazione per vedere quante tasse dovresti pagare nei vari casi (un consiglio, gli studi di commercialisti più piccoli sono in genere quelli che seguono meglio il cliente).

Però ci sono alcuni aspetti che devi tenere presenti sempre:

  • La ditta individuale, conviene per le aziende piccoline perché oltre un certo reddito la percentuale di tasse che devi pagare aumenta molto.
  • Se alcuni soci lavorano ed altri mettono capitali senza lavorare, conviene una S.a.s. (Società in Accomandita Semplice), che permette un risparmio sui contributi per i soci “di capitale”.
  • Le S.n.c. (Società in Nome Collettivo) hanno più o meno la stessa tassazione delle ditte individuali ma sono comode se siete in più di una persona e non costano molto in termini di burocrazia.
  • Infine le S.r.l. (Società a Responsabilità Limitata), convengono fiscalmente per società che fanno parecchi utili ed hanno altri vantaggi e svantaggi: costano parecchio dal punto di vista burocratico (commercialista, notaio, camera di commercio), richiedono di mettere un capitale sociale di almeno diecimila euro (di cui puoi anche versare 2.500 e basta) ma proteggono il resto del tuo patrimonio personale dai debiti della società.

Queste sono alcune indicazioni di massima che potrebbero farti comodo, ma ogni situazione ha le sue particolarità, per questa ragione conviene discuterne approfonditamente con un commercialista, se possibile prima di partire con la tua attività.

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Una volta cancellate le spese inutili è fondamentale non perdere nuovamente il controllo su quello che succede in azienda: tieni sotto controllo tutte le variabili con un software ERP Cloud ed eviterai che i costi inutili rientrino dalla finestra una volta usciti dalla porta.

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