Come aprire un centro estetico

Desideri aprire un centro estetico? Ecco quello che ti serve sapere per partire!

Aprire un centro estetico

Per aprire senza intoppi un centro estetico, un centro benessere o un negozio di parrucchiere è fondamentale avere ben chiari alcuni punti, cioè:

  • i costi da sostenere per avviare l'attività;
  • le normative da rispettare, che son tante;
  • le abilitazioni che, come gestore, devi avere.

Ma questo non basta: bisogna anche avere un progetto vincente e, come per tutte le attività imprenditoriali di questo mondo, è decisiva una gran voglia di mettersi in gioco e di lavorare duro, specialmente all'inizio.

Analizziamo insieme tutti questi punti.

Quanto costa aprire un centro estetico?


Prima di tutto, bisogna chiarire che ci sono tre possibili vie per partire con il tuo centro estetico:

  • aprire un nuovo centro da zero;
  • oppure, rilevare un'attività già avviata;
  • ed, infine, l'opzione franchising.

Tutte queste opzioni hanno senso ma quale sia più conveniente dipende dalla tua situazione personale e finanziaria e dal tipo di negozio che vuoi avviare.

1) Ti conviene aprire un centro estetico nuovo?


L'opzione più immediata è quella di cominciare con solo le tue forze e le tue idee, lanciando da zero un'attività.

Questo ti lascia grande libertà ma ha anche maggiori rischi: non hai una struttura, non hai macchinari, non hai nulla e questo vuol dire che dovrai sostenere parecchi costi iniziali: per chiarirti meglio le varie alternative che hai ti consiglio di leggere questo articolo sulle modalità di acquisto di un negozio e della relativa attrezzatura.

Questa opzione può essere una grande idea nei luoghi a bassa concorrenza come un piccolo paese o un quartiere senza altri centri estetici, perché in questa situazione potrai costruirti con calma la clientela (che non ha alternative comode) e potrai magari rimandare parte degli investimenti (aggiungendo solo successivamente alcuni macchinari ed alcuni trattamenti).

2) Ti conviene rilevare un'attività già avviata?


Per rilevare una attività già avviata devi prestare molta attenzione: se qualcuno vende, nel 99% dei casi è perché l'attività non funziona e, dunque, non ti conviene comprarla.

Nel restante 1% dei casi può invece essere un buon investimento anche se ci vuole un serio impegno finanziario: un'attività avviata bene costa!

Ci possono essere, infatti, situazioni in cui il proprietario vuole vendere anche se l'attività va bene come ad esempio se si trasferisce in un'altra città o è anziano o ha avuto un figlio o ha bisogno immediato di denaro. Questi sono i casi in cui acquistare un'attività già avviata può rivelarsi un affare (specialmente se chi vende ha fretta!).

Il vantaggio di questa seconda opzione è che hai già tutto pronto (sì, cambierai anche qualcosa, ma il grosso è fatto) e che hai probabilmente un base di clienti già fidelizzati. Lo svantaggio è che deve andarti bene l'impostazione che il proprietario precedente ha dato al negozio: all'inizio non avrai grande libertà!

3) Oppure, aprire un centro estetico in franchising?


Sul mercato ci sono svariate opzioni di franchising in ambito di estetica il cui costo si aggira su cifre comprese tra i 15 ed i 30 mila euro, che non è un prezzo troppo proibitivo.

Negli ultimi anni, visto il successo, le catene che propongono opzioni di franchising stanno sempre più fornendo grande supporto ai propri affiliati, sia nella fase di startup (pratiche, selezione della zona, finanziamenti agevolati) sia nella gestione e nella logistica.

Questo "aiuto" può farti estremamente comodo se sei agli inizi della tua carriera professionale nell'estetica.

Il franchising ha vantaggi non da poco: un brand affermato che ti copre le spalle, canali preferenziali coi fornitori ed un grande supporto sul marketing.

Qual è la normativa per aprire un centro estetico?


In Italia, ci piacciono le cose complesse: non poteva mancare una ricca e complicata normativa da rispettare alla lettera per aprire un centro estetico!

La Normativa per avviare l'attività


Prima di tutto devi disporre di un Certificato di Abilitazione: senza di quello opereresti nella più totale illegalità (sotto ti spieghiamo come si fa ad ottenerlo!).

Una volta ottenuto il Certificato, dovrai depositarlo presso la Camera di Commercio della tua città.

A questo punto inizia la burocrazia per l'avvio dell'attività: prima c'è da presentare la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività) Amministrativa e Sanitaria al Comune (qui ti consigliamo di rivolgerti ad un commercialista o a un CAF) e poi ti dovrai iscrivere, come ditta individuale o come società, all'Albo Imprese Artigiane (AIA) presentando le DIA che hai consegnato al Comune.

La penultima cosa è recarsi in Camera di Commercio ed iscriversi al Registro delle Imprese ed al Repertorio Economico Amministrativo (REA): sembra complesso ma i dipendenti delle Camere di Commercio sono molto disponibili a qualsiasi richiesta di informazioni e chiarimenti e, senza dubbio, anche il tuo commercialista ti potrà dare una grossa mano (se è gentile te lo fa lui!).

E l'ultima cosa (anche qui è meglio lasciar fare alla Camera di Commercio ed al commercialista) è fare la DIA all'Ufficio IVA ed all'INAIL.

NOTA IMPORTANTE: la burocrazia italiana è spesso piena di cavilli e complicazioni, per questo ti consigliamo veramente di farti assistere da un commercialista perché anche un solo errore può costarti multe da migliaia e migliaia di Euro!

La normativa sanitaria


Ecco, la normativa sanitaria è ancora peggio: perché non è dettata da una legge dello stato ma da circolari di ogni singola ASL e dunque cambia da provincia a provincia.

Per questo motivo non vi possiamo dare delle indicazioni specifiche, rischieremmo di farvi andare a sbattere contro un muro normativo... e non vogliamo che questo succeda!

In generale, sappi che ti puoi rivolgere direttamente all'ASL o ad un'associazione tra imprese (tipo ConfCommercio) che per una piccola fee annuale di un paio di centinaia di Euro ti risolverà un sacco di problemi.

In bocca al lupo!

I requisiti per aprire un centro estetico


Oltre a rispettare tutte le normative di cui sopra, per aprire un centro benessere è obbligatorio avere alcuni requisiti scolastici e professionali.

Il documento fondamentale che devi possedere è il Certificato di Abilitazione Professionale di Estetista, istituito per legge nel 1990.

La legge dice che, per ottenerlo, una volta terminato l'obbligo scolastico, hai tre possibili vie, cioè:

  • Metodo Teorico-Pratico: consiste in due anni di corsi presso istituti regionali abilitati (per almeno 900 ore) seguiti da un corso di specilizzazione di un anno oppure da uno stage in un centro estetico;
  • Metodo Pratico-Teorico con apprendistato: questa modalità prevede un apprendistato di lungo periodo in un centro più corsi di formazione per 300 ore;
  • Metodo Pratico-Teorico senza apprendistato: questa terza modalità prevede l'impiego a tempo pieno presso un centro estetico (per un periodo massimo di 3 anni) unito alla frequenza di 300 ore di corsi, tutto entro il limite massimo di cinque anni.

Una volta ottenuto questo certificato, dovrete andarlo a depositare in Camera di Commercio come è spiegato nel paragrafo precedente e sarete pronti per partire!


Allora? Che te ne pare? Non è certo un percorso facile, ma una volta partita avrai già superato così tante difficoltà che tutto ti sembrerà un gioco da ragazzi!

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